Trattamento delle labbra

Trattamento delle labbra

Le labbra rappresentano una delle aree di maggior attrattività estetica ed anche una delle aree dove maggiormente, nel bene e nel male, si sono esercitate la medicina e la chirurgia estetica. Al di là dei molti luoghi comuni sui trattamenti di personaggi pubblici più o meno ben riusciti, la richiesta di trattamento delle labbra è sempre elevata perché delle belle labbra, turgide e ben definite, rappresentano comunque sempre l’aspetto più sensuale nell’estetica di un volto. I difetti che si possono evidenziare sono relativi al volume ed alle proporzioni del labbro rosso, alla presenza di rughe verticali sul labbro superiore o inferiore, e alla discesa in basso degli angoli della bocca, che conferisce un aspetto triste a tutto il volto.

Molte di queste problematiche possono essere risolte con metodiche non chirurgiche grazie all’uso dei filler. Le possibilità di trattamento medico-estetico sono essenzialmente di due tipi: aumento e maggior definizione con finalità puramente estetiche (è di solito una richiesta che viene da pazienti giovani, che desiderano labbra più turgide) oppure ridefinizione dei contorni e ripristino del tono naturale nel labbro invecchiato (questo tipo di richiesta è più comune quando si è più avanti con gli anni, ed ha lo scopo di contrastare il fisiologico invecchiamento del labbro). I trattamenti si eseguono con l’uso dei materiali di riempimento come l’acido ialuronico (Juvederm®, Restylane®, Emervel®), che permettono risultati temporanei ma duraturi, nel rispetto del tessuto e dell’anatomia, lasciando il labbro morbido e mobile. In ogni caso è consigliabile un approccio conservativo ed un risultato sobrio e non vistoso. Le labbra possono essere migliorate accentuandone il contorno ed il disegno, rendendole complessivamente più armoniose, senza modificare i volumi, ovvero possono essere aumentate quando troppo sottili, o enfatizzate aumentandone il turgore e la proiezione.Gli angoli della bocca possono essere riempiti ed innalzati conferendo un aspetto più sereno e rilassato al volto ed eliminando l’aspetto triste.

Arte e anatomia delle belle labbra

Il successo dei concorsi di bellezza internazionali dimostra l’esistenza di un canone cross-culturale nella valutazione estetica, in particolare di un volto, la cui perfezione viene identificata dalla definizione dei volumi e dei contorni, da una pelle ben levigata, dallo sguardo ed infine dalla dimensione e forma delle labbra. In particolare, l’armonia che si crea fra occhi e labbra crea un ideale triangolo a vertice inferiore, che ha negli occhi e negli zigomi i punti di attrazione del terzo superiore del viso, mentre le labbra sono il punto di attrazione del terzo inferiore, e hanno come principali caratteristiche estetiche la pienezza e la definizione.
Labbra piene, turgide, ben definite danno l’idea di gioventu’, sensualita’ e freschezza. Al contrario, labbra sottili, cadenti, e dal profilo mal definito creano un aspetto piatto e quasi senescente. E’ forse per questo motivo che oggi il trattamento medico estetico delle labbra rappresenta un punto cardine della correzione degli inestetismi del viso, un intervento reso piu’ efficace grazie a materiali iniettabili di sicura affidabilita’.
Accanto a una correzione puramente estetica, volta a enfatizzarne, soprattutto in pazienti giovani, la naturale bellezza, esiste poi il grande tema del ringiovanimento dei tessuti labiali e perilabiali, ove l’uso di metodiche poco invasive permette risultati di grande effetto, con interventi di minima compromissione della vita sociale. Nell’invecchiamento delle labbra dobbiamo distinguere un aging delle componenti intrinseche alla struttura anatomica labiale e uno delle componenti estrinseche. Il primo e’ caratterizzato da perdita di volume e pienezza della mucosa, perdita di forma e definizione del bordo del vermiglio (asssottigliamento/ appiattimento), e da perdita di verticalita’ del labbro rosso, ove le cuspidi dell’arco di cupido diventano meno evidenti, quasi piatte, i tubercoli labiali si atrofizzano, gli angoli perdono volume. L’aging delle componenti non proprie e’ caratterizzato da perdita di supporto osseo, dentale e adiposo, con aumento di verticalita’ del labbro bianco, elastosi del labbro bianco con comparsa di rughe verticali, principalmente del labbro superiore, e infine comparsa di pieghe alle commissure, contestuali all’accentuarsi delle pieghe naso-labiali. L’approccio correttivo-estetico rende quindi necessario migliorare la forma, ripristinare il volume, preservare o ricreare l’arco di cupido e le creste filtrali, correggere il contorno, le pieghe nasolabiali e le pieghe della commissura, supportando anche e soprattutto il labbro bianco inferiore e gli angoli. Altrettanto importante e’ la correzione delle rughe periorali verticali, che piu’ di ogni altro segno danno alle labbra un aspetto senescente.
Nella valutazione del processo di correzione delle labbra dobbiamo sempre aver presente quella che e’ la madre di tutte le discipline mediche, l’anatomia. I parametri estetici macroscopici del viso, erano gia’ stati definiti da Leonardo da Vinci per il quale l’armonia fra le varie unita’ anatomiche del volto era assolutamente necessaria ai fini di una bellezza non artefatta. Le labbra fanno parte della unita’ estetica orale-periorale, che a sua volta rappresenta una sottounita’ della unita’ estetica inferiore del volto. I principali parametri morfo-estetici da rispettare sono quindi rappresentati dalla distanza fra naso e labbro superiore (circa 18-20 mm), dalla distanza fra mento e labbro inferiore (circa 36- 40 mm), ma soprattutto dal rapporto fra labbro superiore e labbro inferiore. Questo rapporto, di solito circa 0.6/1 e’ fondamentale perche’ il labbro inferiore (che ha un’altezza di circa 10 mm) e’ sempre piu’ pieno del superiore. Tale rapporto deve essere mantenuto anche dopo una correzione volumetrica con un filler. Labbra corrette senza rispettare questo rapporto appaiono spesso eccessive e artefatte per una abnorme enfatizzazione del labbro superiore. L’estensione laterale della bocca, nel rispetto dei canoni estetici leonardiani, non deve superare una linea ipotetica passante per la tangente mediale all’iride. La proiezione laterale delle labbra deve poi rispettare una linea tesa fra le narici ed il mento, che sia tangente al labbro superiore e a quello inferiore (linea di Steiner). L’angolo naso-labiale infine deve avere un valore compreso fra 85° e 105°. L’anatomia microscopica delle labbra, a sua volta, condiziona le nostre possibilita’ di intervento con un filler. Al di sotto dell’epitelio di rivestimento, la lamina propria e’ una struttura lassa con fibre che si incrociano in varie direzioni formando reti a maglie larghe. La sottomucosa e’ formata da qualche cellula adiposa e sostanza fondamentale in cui si trovano in prevalenza fibre collagene, alle quali sono frammiste anche fibre elastiche e fibre reticolari. Le fibre collagene si ramificano e si riuniscono a formare una rete a maglie molto ampie entro le quali e’ tesa una sottilissima trama di fibre reticolari e fibre elastiche disposte a formare una rete strettamente intrecciata (a nido d’ape). Al di sotto, infine, troviamo il piano muscolare. La lamina propria e la tela sottomucosa nell’insieme costituiscono dunque una struttura molle, flessibile, scorrevole, estensibile e facilmente spostabile. L’insieme di queste nozioni permette di ottimizzare quelle procedure, realizzabili nella grandissima maggioranza dei casi con uno piu’ tipi di filler, capaci di enfatizzare o ridefinire la forma delle labbra in armonia con il viso, e di ripristinare o ristrutturare il volume, per una naturale proiezione.

Nel 1981, grazie alla immissione sul mercato del collagene, ebbe inizio l’era delle correzioni non chirurgiche dei difetti estetici del volto e tra questi anche il trattamento delle labbra. L’introduzione dell’acido ialuronico iniettabile per uso estetico, nel 1996, ha aperto poi un’epoca di sicurezza, efficacia cosmetica, ampia compliance, facile esecuzione. Da allora alcuni milioni di donne (ma anche uomini) hanno richiesto e ottenuto impianti di acido ialuronico per l’aumento, la correzione o il ringiovanimento delle labbra.

Il tessuto della mucosa labiale viene ottimamente infiltrato da un materiale non particellare (come il collagene o gli acidi ialuronici non stabilizzati che purtroppo determinano una correzione di breve durata). I gel macroparticellari, d’altro canto, possono risultare deviati dalle strutture fibrillari con la possibilita’ di avere zone a maggiore o minore densita’ d’impianto. Per una correzione completa delle labbra potremo dunque utilizzare prodotti diversi ma sinergici, fra i quali gli acidi ialuronici NASHA fanno la parte del leone. I classici acidi ialuronici stabilizzati (Restylane e Perlane) ci saranno utili per correggere o delineare i contorni, le creste filtrali e le pieghe della commissura, ma anche per supportare e riempire le strutture non proprie labiali, come il labbro bianco inferiore o la piega naso-labiale. Per dare volume e consistenza alle labbra utilizzeremo un gel di acido ialuronico costituito da particelle ipercompattate e coese, che, iniettate nella mucosa, si incastrano e scivolano perfettamente fra loro formando all’interno del labbro una struttura compatta e omogenea, continua, ma molto flessibile, con un risultato estetico dinamico e tridimensionale (Restylane Lipp).
Le sottili rughe periorali potranno a loro volta essere trattate utilizzando un gel di acido ialuronico piu’ fluido (Restylane Touch), capace di dare un risultato maggiormente plastico. La possibile associazione della tossina botulinica permette poi di ridurre leggermente il tono di base del muscolo orbicolare, a cui segue una lieve estroflessione della mucosa labiale, e di determinare il blocco delle microcontratture del muscolo responsabile delle rughe verticali, con un effetto di allungamento della durata dei filler. Nella nostra esperienza quotidiana il trattamento correttivo delle labbra non viene piu’ proposto sulla base del tipo di materiale e con la limitazione legata al contenuto di una fiala, ma come sinergia di trattamenti utili ad ottenere il miglior risultato possibile, che si identifica oggi nella possibilista di ottenere risultati naturali, misurati, ed in armonia con il resto del viso. L’associazione di piu’ materiali e metodiche e’ per le labbra come pure per il resto del viso, il mezzo migliore per ottenere un ringiovanimento globale non invasivo. In conclusione, la correzione delle labbra, sia che abbia come obiettivo il puro abbellimento estetico della bocca o il suo ringiovanimento, non puo’ prescindere da una valutazione attenta dell’unita’ anatomico-estetica orale- periorale, e quindi dei tessuti ossei, dentali, adiposi e muscolari periorali, da una valutazione di come questa unita’ si inserisca armonicamente nel terzo inferiore del volto in rapporto ai restanti due terzi, ed infine da una conoscenza approfondita del tipo di tessuto da trattare e dei materiali da utilizzare.

Trattamenti chirurgici delle labbra

Per la correzione delle labbra esistono anche delle metodiche chirurgiche come la W-Y plastica, che permette di estroflettere la mucosa aumentando il volume del labbro o le tecniche di lifting che si eseguono tramite una piccola incisione al di sotto delle narici ed il sollevamento del tessuto sottostante, il che porta ad estroflessione del labbro superiore con aumento del volume della sua parte rossa. Il volume delle labbra può essere reintegrato inoltre grazie all’uso del proprio grasso con la metodica del lipofilling. Inoltre le rughe verticali che circondano la bocca possono essere attenuate in modo duraturo con l’uso dei laser o dei peeling chimici profondi. Tutte le metodiche non iniettive qui citate si eseguono previa anestesia locale e non richiedono alcuna degenza, ma comportano una qualche convalescenza con gonfiore (in caso di metodiche chirurgiche o lipofilling) o formazione di croste (in caso di trattamenti laser o peeling della regione). Anche la tossina botulinica può contribuire al miglioramento dell’estetica della bocca, quando iniettata, in quantità piccolissime, nei muscoli responsabili della formazione delle rughe periorali.

L’associazione di più tecniche realizza spesso un armonioso miglioramento complessivo della regione, permettendo di evitare quegli aspetti a volte innaturali ed eccessivi tipici delle iniezioni esagerate di filler.

Trattamento delle labbra con i filler

I risultati ottenuti sulle labbra con filler riassorbibili a base di acido ialuronico sono decisamente buoni, ma presentano l’inconveniente della durata non indefinita. Questo svantaggio, certamente non trascurabile, induce molte persone a richiedere l’iniezione di sostanze a più lunga durata che consentano risultati definitivi.

I filler permanenti sono costituiti da materiali, generalmente di origine sintetica, non biodegradabili da parte del nostro organismo. L’iniezione di questi prodotti nelle labbra può comportare, ancorché non sempre, reazioni infiammatorie precoci o tardive anche importanti. Inizialmente possono presentarsi arrossamento e dolore sino a vere e proprie infezioni, mentre a distanza anche di molti anni è possibile che si manifestino dei noduli visibili e dolenti con tendenza all’ulcerazione della pelle e della mucosa o infezioni tardive con migrazione del prodotto rispetto alla sede iniziale d’inserimento. Senza contare gli effetti, talora grotteschi, dell’eccesso di riempimento che, quando eseguito con prodotti permanenti, diviene definitivo.

Questi problemi possono verificarsi in quanto tutti questi prodotti sono di sintesi e non sono riconosciuti dal tessuto, stimolando l’organismo ad una continua reazione verso il corpo estraneo.
Questo è il motivo per cui appare necessaria grande prudenza nella scelta del materiale da iniettare ed il nostro orientamento è quello di utilizzare solo prodotti biodegradabili, come l’acido ialuronico. Soprattutto nel passato però, si è fatto un certo uso di materiali non riassorbibili e tuttora è possibile che si verifichino delle complicazioni, anche a distanza di tempo. In questi casi può essere necessario un trattamento. Talvolta è sufficiente l’uso di antibiotici e antinfiammatori per via generale per ridurre una situazione infiammatoria. In altri casi si può ricorrere all’iniezione locale di piccole quantità di un farmaco cortisonico con lo scopo di ridurre la reattività dell’organismo al corpo estraneo. In alcuni casi però questo può non bastare ed è necessario ricorrere alla chirurgia per tentare la rimozione del corpo estraneo, che può essere anche complessa, comportare demolizioni importanti e lasciare deformità secondarie anche significative. Se il problema è invece solo l’eccessivo volume del labbro senza gravi reazioni infiammatorie, è possibile una riduzione chirurgica del suo volume che però non è in grado di eliminare totalmente il corpo estraneo ed i cui risultati sono quindi solo parzialmente prevedibili.

Foto ringiovanimento labbra
Foto ringiovanimento labbra
Foto ringiovanimento labbra
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