Laser a bersaglio pigmentario

Degenza Tipo di anestesia Effetti
1-2 giorni Locale Ringiovanimento

Le macchie cutanee

Alcuni studi hanno dimostrato che l’impatto estetico delle macchie è maggiore di quello delle rughe, ed è quindi assolutamente logico che la richiesta di trattamento delle macchie brune sia molto frequente. Le macchie si presentano più frequentemente con il passare degli anni e si concentrano soprattutto nelle zone fotoesposte, quindi sul viso, sul dorso delle mani e sul decolletè. Le macchie cutanee sono causate da un eccesso di pigmento nella pelle, abitualmente a causa della esposizione ultravioletta o di fattori congeniti od acquisiti. Una concentrazione di melanociti o di melanina in una zona ristretta può produrre una lesione iperpigmentata. Le macchie possono però avere una struttura e una natura diversa, e quindi prima di procedere al trattamento è importante avere una diagnosi precisa, in quanto non tutte le macchie sono uguali e possono richiedere tipi di trattamenti anche molto diversi fra loro. Lo specialista è in grado di formulare una diagnosi di natura, ma in caso di dubbio, è consigliabile procedere ad una biopsia e non eseguire alcun trattamento con laser.

Trattamento laser a bersaglio pigmentario

Le tecnologie laser mirate al trattamento dei pigmenti sono basate sul il principio della fototermolisi selettiva, cioè la capacità di colpire selettivamente un determinato bersaglio in base alla loro lunghezza d’onda. Questi tipi di laser sono perciò in grado di colpire specificamente i pigmenti all’interno della pelle, rispettando i tessuti circostanti. Il trattamento delle macchie e delle lesioni pigmentate con i laser prevede l’uso di macchine che utilizzano lunghezze d’onda idonee (principalmente 532, 694, 755, 1064 nm) in grado di trasportare elevatissime quantità di energia termica selettivamente verso i bersagli rappresentati dal pigmento in tempi nell’ordine dei millesimi o dei milionesimi di secondo.

Nel caso di nevi melanocitici (i comuni nei) è buona norma non eseguire trattamenti laser. E’ invece possibile trattare con efficacia le macchie senili (lentigo senili), le lentiggini, le efelidi, macchie caffè-latte, e alcune malformazioni pigmentate (come i nevi di Ota e di Ito), ed altri tipi di lesione pigmentata, come ad esempio i tatuaggi (sia traumatici che professionali). Le lesioni pigmentate benigne più comunemente trattate con le tecnologie laser, ma anche con le luci pulsate, sono in ogni caso le macchie senili che, in realtà, possono avere diverse cause e possono essere trattate con tecnologie laser diverse, sempre con un elevato grado di sicurezza.

Preparazione al trattamento con laser pigmentario

Il trattamento non prevede particolari preparazioni, ma può essere preceduto dall’uso di creme depigmentanti o leviganti, utili a ridurre lo spessore dello strato corneo. L’uso del laser determina solo un leggero fastidio sulla pelle e viene eseguito senza alcuna anestesia, è rapido ed ha un post-operatorio normalmente tranquillo. In alcuni casi si possono formare delle piccole crosticine nel punto in cui si trovava la macchia, che, una volta cadute, lasciano spazio alla nuova pelle non più macchiata. Anche nel caso di questo tipo di laser è necessario che nel post trattamento si eviti tassativamente l’esposizione solare per almeno 45 giorni, pena il rischio di veder rifiorire le macchie.

Laser a bersaglio pigmentario
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Laser a bersaglio pigmentario
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