Laser resurfacing

Che cosa è il laser resurfacing?

Le tecnologie laser CO2 ed Erbium:YAG rappresentano ormai da anni lo standard di riferimento del ringiovanimento cutaneo del volto. Il fotoringiovanimento laser ablativo (laser resurfacing) è una metodica che utilizza l’energia laser con lo scopo di produrre un profondo rinnovamento di tutti gli strati cutanei con conseguente rimodellamento degli stessi e ringiovanimento della cute. Il raggio laser determina una sorta di dermoabrasione controllata tramite la rimozione degli strati cutanei fino al derma. Gli strati superficiali così distrutti si ripareranno grazi ai fenomeni naturali di guarigione che partono da alcuni isolotti di cellule prossimi agli annessi pilo-sebacei. Ciò comporta evidentemente un tempo di recupero durante il quale la pelle sarà assai sensibile e dovrà essere curata. Questa guarigione determinerà appunto l’effetto desiderato, cioè una pelle più liscia. Il livello di aggressività può essere modulato dall’operatore in funzione del tipo di pelle e dei risultati desiderati, ma con queste metodiche è possibile ottenere il livello di aggressività e di profondità di azione massimo fra tutte le metodiche laser a nostra disposizione.

Come prepararsi al trattamento di laser resurfacing?

La procedura può essere preceduta da un periodo di preparazione di circa 20-30 giorni durante i quali la pelle viene preparata al trattamento con l’uso di adeguate creme, a base di alfaidrossiacidi o retinoidi, che hanno lo scopo di rendere più sottile lo strato corneo e quindi permettere al laser una maggiore penetrazione. Il trattamento non richiede particolari preparazioni se non quella di presentarsi senza trucco, ma è controindicato per i pazienti con pelle scura (fototipi IV e V) o abbronzati: in quest’ultimo caso è utile attendere almeno 45 giorni dall’ultima esposizione solare. Il trattamento si esegue ambulatorialmente, previa desensibilizzazione anestetica della zona da trattare che talvolta può essere complementata da una lieve sedazione. La durata della sessione è di circa 20-40 minuti per il trattamento dell’intero viso o anche meno per zone limitate (contorno occhi e contorno labbra). Nell’immediato post-operatorio la zona sarà rossa, gonfia e potrà presentare una lieve sierosità. Sarà necessario soltanto applicare unguento antibiotico e creme nutrienti al fine di mantenere umida e protetta da possibili infezioni la cute trattata. Così si eviterà inoltre la formazione di croste. In questo periodo possono essere assunti, ove necessario, antibiotici, antinfiammatori ed antipruriginosi. Nei giorni successivi si ha la desquamazione degli strati cutanei rimossi e la riformazione del nuovo tessuto cutaneo che sarà di colorito roseo, privo di segni o macchie ed estremamente sensibile. Una volta guariti, sarà necessario l’uso della protezione solare totale finché la pelle non avrà ritrovato il suo colorito e la sua sensibilità normali, il che può richiedere anche 6-8 mesi, soprattutto per la sensibilità termica (caldo-freddo) ed ambientale (soprattutto il sole).

Effetti del laser resurfacing

Le tecniche di laser resurfacing permettono di agire, con un periodo postoperatorio variabile a seconda del grado di aggressività prescelto (dai 7 ai 15 giorni), oltre che sulla trama cutanea, anche su tutte quelle microlesioni della cute presenti in superficie (rughe sottili, pigmentazioni, discromie, piccole cicatrici etc). Gli effetti sulle rughe, sui difetti del tono, e sulle cicatrici sono eccezionalmente buoni. A fronte di un maggiore sacrificio in termini di convalescenza, il paziente ottiene dei risultati veramente significativi. Normalmente si esegue un trattamento di tipo aggressivo, ad alta energia, con un tempo di convalescenza più importante ma un risultato evidente fin da subito, non appena terminata l’esfoliazione. E’ però anche possibile eseguire trattamenti a bassa energia e ripeterli più volte per ottenere un risultato ottimale, progressivamente migliorativo (laser refreshing). Con questa modalità di trattamento si avrà una convalescenza ridotta (circa 4-7 giorni).

Trattamento di laser resurfacing

Un trattamento di questo tipo può comportare la possibilità di qualche effetto collaterale, quasi sempre dovuto a cattiva gestione da parte del paziente durante il periodo post-operatorio. Questo è il motivo per cui è estremamente importante che vi atteniate strettamente alle istruzioni post-trattamento fornite dallo specialista. Dopo il laser possono aversi reazioni irritative o infiammatorie locali, comunque sempre risolvibili in modo spontaneo o con opportuna terapia, la comparsa di piccole lesioni reattive della pelle, quali piccole pustole, grani di milio, o lievi dermatiti. Il laser può inoltre favorire un aumento dell’evaporazione dell’acqua accentuando la sensazione di secchezza cutanea tipica dei primi giorni dopo il trattamento.

I possibili eventi avversi sono rappresentati da un arrossamento persistente (che si protrae anche per mesi, soprattutto dopo i trattamenti molto aggressivi), da una riattivazione di una infezione herpetica preesistente, dalle iperpigmentazioni (possibili in caso di inadeguata foto-protezione nei giorni post-trattamento), o da esiti cicatriziali (del tutto eccezionali). In genere, tutti i possibili effetti collaterali tendono a risolversi spontaneamente con il tempo, o sono trattabili con adeguata terapia.

Foto laser resurfacing
Foto laser resurfacing
Foto laser resurfacing
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